Cittadinanza Italiana per via Materna

Lo Studio ha esperienza nel riconoscimento giudiziale della cittadinanza italiana trasmessa per via materna.

 

Fino al 1948, la donna italiana che sposava un cittadino straniero perdeva la cittadinanza italiana; di conseguenza i discendenti non erano considerati italiani. Con l'entrata in vigore della Costituzione, la norma è cambiata: chi nasce all'estero da una donna italiana può chiedere la cittadinanza italiana per via amministrativa. La nuova norma, però, non era retroattiva: non si applicava ai nati prima del 1/1/1948.

 

Nel 2009, una sentenza della Corte di Cassazione ha dichiarato che questo limite è discriminatorio: da allora centinaia di persone hanno ottenuto il riconoscimento della cittadinanza italiana per via materna, intentando una azione legale e rifacendosi a questo precedente.

 

Lo Studio assiste i propri clienti nell'intera pratica, che si svolge nelle seguenti fasi:

  1. Preparazione e studio preliminare dell'attività di ricerca per il reperimento dei documenti nel Paese dove sono stati emessi; un valore aggiunto per preservare il cliente da spese inutili;

  1. Ricerca e ottenimento finale della documentazione anagrafica legale da intraprendere al fine di evitare problemi nell'iter successivo;

  1. Traduzione, asseverazione, e legalizzazione della documentazione da presentare in Tribunale;

  1. Fase processuale vera e propria (obbligatoria l'assistenza di un Avvocato iscritto all'Albo in Italia), vale a dire una causa civile contro il Ministero dell'Interno;

  1. Trascrizione della sentenza ed effettivo riconoscimento della cittadinanza

 

 

In nessuna di tali fasi è necessaria la presenza fisica dell'interessato in Italia: lo Studio si occupa, direttamente o mediante i suoi collaboratori internazionali, dell'intera procedura.